Mostre

Crossover

10.Jul.25
30.Oct.25

Andy Warhol, Vesuvius, 1985
Quando

10.Jul.25 - 30.Oct.25

Venue

Via dei prefetti, 17
00186 Roma

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Crossover
a cura di Graziano Menolascina

Concepita come seguito ideale del progetto presentato in occasione di Art Basel 2025, Crossover trasforma la galleria in uno spazio vivo in cui si incontrano passato e presente, memoria e geografia, media e significato. Il titolo stesso richiama un concetto caro sia alla teoria culturale che alla cultura pop: un crossover è l’incrocio di trame, l’incontro tra mondi separati che genera qualcosa di nuovo, inatteso, potenzialmente rivelatore.

Nel cuore della mostra si trova Vesuvius (1985) di Andy Warhol: con i suoi colori esplosivi e vibranti, l’opera incarna il paradosso di una città in perenne equilibrio tra sublimità e caos. È Warhol nel suo momento forse più pittorico e profetico: un’immagine potente in cui la morte e la distruzione si specchiano nella vita del colore e nell’energia primordiale del vulcano.

Attorno a Warhol si snodano opere che, in modi differenti, amplificano e rifrangono il tema del vulcano come simbolo, soglia, ferita e rinascita. Le fotografie in bianco e nero di Antonio Biasiucci restituiscono il tema del vulcano a una dimensione arcaica e rituale, evocando un’archeologia del fuoco: il cratere come corpo sacro, come origine e cicatrice viva.

Con Dark Shuffle, Rashid Johnson introduce nello spazio elementi di ritualità e frattura: tra savon noir, cera e una pittura materica, l’opera stratifica memorie personali e collettive in un’astrazione densa, simbolica, carica di tensione e possibilità.

Analogamente, i cementi della serie Ieri Ikebana di Alessandro Piangiamore oscillano tra bellezza vitale e traccia crepuscolare: ciò che vediamo è, in effetti, un contorno, un’eco fossilizzata della vita. Una memoria tanto eterna quanto segnata dalla scomparsa. Lo spazio espositivo si fa così luogo di convergenza e tensione, dove mito e memoria, gesto e ideologia, superficie e intensità si fondono.

Questa energia stratificata risuona nelle indagini poetiche di Anselm Kiefer, capace di trattenere insieme rovina e visione. Completano il dialogo opere di Elisabetta Benassi, Alighiero Boetti, Alberto Burri, Dadamaino, Ala d’Amico, Maurizio Nannucci, Francesca Leone, Pino Pascali e Mario Schifano: artisti che, ciascuno a modo suo, attraversano geografie e temporalità diverse, restituendo allo spettatore una costellazione di visioni.

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