Mostre

Do you want to be my faded copy?

27.Mar.24
18.May.24

Quando

27.Mar.24 - 18.May.24
Mar - Sab | 11 - 20

Venue

Via dei prefetti, 17
00186 Roma

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Do you want to be my faded copy? è un invito a perdersi in un mondo artificiale, in uno spazio domestico che scivola verso un universo sotterraneo, fatto di stravolgimenti ipogei, buchi, cunicoli e scenari inquietanti. Partendo dalle conformazioni labirintiche tipiche delle catacombe, Domenico Mangano & Marieke van Rooy si interrogano sul concetto di sacro in relazione a copie e riproduzioni della realtà.

In questa nuova installazione scultorea animata, ispirata a un mondo sotterraneo e immaginario, i concetti di arcaico e moderno coincidono. Modelli utopici di architettura cerebrale vengono fusi con forme organiche e messi a confronto con lo spazio domestico. Una metafora dell'inevitabile intreccio fra le arti, il sociale, il politico e il biotopo naturale.

La mostra presentata da Magazzino si compone di una serie di sculture in ceramica e in bronzo, wall drawings, video e performance. Le opere esposte sono il risultato di una ricerca iniziata nel 2019 durante una residenza alla Jan van Eyck Academy di Maastricht e, a causa della pandemia da Covid-19, portata a compimento solo successivamente. Le sculture più recenti sono state realizzate alla Fonderia Artistica Battaglia di Milano.

Cosa è reale e cosa è sacro? Cos’è il piacere, cos’è la morte? Cosa è finto e cosa vero?

Sono questi i temi sui i quali il duo fonda la ricerca artistica alla base di questo show: traendo ispirazione da un museo surreale costruito in una cava di marna nei Paesi Bassi all’inizio del XX secolo, il Museum Romeinse Katakomben vicino a Maastricht, al cui interno è stato riprodotto un complesso di catacombe di epoca romana, l’indagine di Mangano & Van Rooy si sposta quasi in automatico sullo stato di declino del celebre Welfare state olandese, dovuto ad alcuni recenti scandali politici che sconvolgono la percezione di sicurezza degli individui all’interno delle proprie abitazioni. Il concetto sacro del Welfare State, promosso a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, sta collassando ovunque, sostituito da finte realtà, che, a loro volta, cosa sostituiscono?

Ed è sulla base di questi presupposti che si ripresentano quelle stesse dicotomie che, a distanza di secoli, suscitano ancora interesse e fascinazione ma che, con l’avvento dei social network e il mondo dell’Intelligenza Artificiale, necessitano ora di nuove interpretazioni: qual è quindi il significato di vero e falso, di realtà e finzione, di copia e originale, dell’immanenza in antitesi alla trascendenza? E ancora, che valore assume la sacralità nel momento in cui ci si trova davanti a delle repliche di catacombe romane? Perché agli ambienti domestici, dove trascorriamo la maggior parte della nostra esistenza, non viene attribuita una dimensione spirituale?

E voi vi sentireste a vostro agio in una finta catacomba? Vi sentite a proprio agio nei vostri eleganti appartamenti, quando altri nel mondo devono affrontare realtà in cui sarebbe un sogno poter scegliere fra una varietà di copie?

Ma soprattutto, come si può vivere in un mondo di copie, di finte realtà?

Gli artisti ringraziano il Mondriaan Fund e l’Amsterdam Fund for the Arts per il supporto finanziario alla realizzazione di alcuni dei lavori presenti in mostra.

Sugli artisti:

Gli artisti ringraziano il Mondriaan Fund e l’Amsterdam Fund for the Arts per il supporto finanziario alla realizzazione dei lavori del progetto Domestic Nightmare. Il duo Mangano & Van Rooy crea realtà misteriose e poetiche, attraverso installazioni scultoree combinate a video e performance. Il loro lavoro è stato presentato, fra gli altri, al Bonnefantenmuseum (Maastricht), Whitechapel Gallery (Londra), Kunstinstituut Melly (Rotterdam), Galleria Nazionale (Roma), De Kunsthal (Rotterdam), Casco/Fotodok (Utrecht), Futura (Praga), 2ND Athens Biennale: Heaven (Atene), Nomas Foundation (Roma), Museo Riso (Palermo), MCA(Chicago), Palazzo Grassi (Venezia), Onomatopee (Eindhoven), PAKT (Amsterdam), Prague Biennale, Fondazione Re Rebaudengo (Torino), The Margulies Collection at the WAREhOUSE (Miami), ISCP (New York).

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